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lo studio

INK FOR PASSION nasce nel 2008 dopo diversi anni di esperienza maturata in parecchi tattoo studios spagnoli e centro americani.

L'INK FOR PASSION TATTOO STUDIO si ispira decisamente al nuovo millennio sia per quanto riguarda lo stile del locale che per il genere di tattoos preferiti dai tatuatori.
l'ink for passion ha anche sviluppato un'attenzione particolare al tatuaggio tradizionale giapponese che è solitamente eseguito a mano libera per permettere di decorare soprattutto vaste superfici di pelle.


Ovviamente per chi desidera un tattoo di piccole dimensioni lo studio fornisce una scelta infinita di disegni, tenendo conto anche della possibilità dell'esecuzione a mano libera di idee non presenti in catalogo!.

Per quanto riguarda la sicurezza igienica, lo studio è dotato di tutte le tecnologie e i mezzi all'avanguardia per garantire la migliore condizione sanitaria e la totale sterilizzazione degli strumenti: il materiale per il tatuaggio e il body piercing è rigorosamente monouso e il cliente verrà istruito per una perfetta cura e manutenzione di questi ultimi.
Anto 

CONTATTI TELEFONICI :
PHONE : TEL 393 2471975                           http://www.facebook.com/inkforpassion                                                              Via di vigna fabbri 23 -zona(M)Colli albani-Roma
tupalo.com

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CORSI TATTOO e PIERCING
CORSO TATTOO E PIERCING INK FOR PASSION! ! ! il corso ti insegnerà l'arte del tattoo e del piercing dalla A alla Z con segreti del mestiere che ti faranno evitare anni di tentativi inutili e brutte figure. Le lezioni si svolgeranno all'interno dello studio tattoo ink for passion di Roma con lezioni più pratiche che teoriche.
Info: 0645504636
Facebook:(Alessandro Inkforpassion Regis) o sunnyman@hotmail.it
MSN:sunnyman@hotmail.it

Cura del tatuaggio e del piercing
cura del tattoo
Istruzioni per la cura del tattoo con Bepanthenol pasta lenitiva
Tattoodrome Creme
Lavare il tattoo dopo tre ore con acqua tiepida e sapone neutro.
Durante i primi tre giorni evitare sforzi fisici, palestra, corsa, che causerebbero sbalzi di pressione dannosi per la tenuta del colore.
Ungere leggermente con Bepanthenol pasta due volte al giorno, avendo l'accortezza di lavarsi sempre bene le mani. Prima della doccia applicare uno strato più consistente di crema in modo da impermeabilizzare il tattoo.
E' comunque meglio tenere il tattoo il più asciutto possibile (evitare l'immersione in acqua di mare o piscina per almeno 10 giorni).
Non grattare o togliere prematuramente le crosticine.
Fino a quando non è perfettamante guarito evitare indumenti di lana o sintetici.
Fare attenzione ad eventuali elastici, spalline o etichette degli indumenti che sfregano sulla parte tatuata. Evitare il sole nei primi 15 giorni, in seguito è preferibile applicare una protezione a schermo totale.

cura del piercing
Disinfettante
Rimuovere una eventuale medicazione dopo circa mezz'ora. Se ci sono residui di sangue pulire bene il gioiello con acqua calda e sapone neutro e disinfettare con l'apposito prodotto antibatterico(Betadine gocce), asciugare bene la parte dopo l'applicazione. Il disinfettante può essere usato anche come detergente per i gioielli in acciaio chirurgico e titanio.
Giornalmente è indispensabile lavare bene la parte con acqua calda e sapone antibbaterico in modo da far risultare il gioiello pulito da residui e crosticine.
Disinfettare tutti i giorni, due volte al giorno.
Mai toccare il piercing con le mani non lavate, non muoverlo o girarlo se non per la disinfezione.
All'occorrenza si può ricorrere ad una crema antibiotica tipo Gentalyn Crema o Cicatrene, se si notano arrossamenti o gonfiori, mai creme cortisoniche. Cercare di non dormire sul piercing per qualche giorno. Evitare assolutamente coperture o cerotti o garze che rallenterebbero la guarigione, cercare di tenerlo scoperto quanto è possibile. Acqua salata o clorata non creano problemi, è meglio comunque risciacquare il piercing con acqua dolce.
Il gioiello si può cambiare dopo 2 mesi (ombelico e capezzolo) o 2 settimane (sopracciglio, cartilagine e labbra).
Un po' di storia del tatuaggio e del piercing.

IL TATUAGGIO
Il tatuaggio è una delle più antiche forme di espressione artistica corporea, nella quale vengono applicate al corpo, segni, disegni, simboli o lettere attraverso l'impuntura dello strato superiore della pelle e la successiva iniezione di pigmenti colorati. Questa pratica è ormai comunemente accettata nella nostra società e nelle varie culture fatta eccezione per alcuni casi, come ad esempio nelle società giudaico-cristiane.
Il termine tatuaggio deriva dal rumore della pelle, che ha dato origine all'onomatopeia polinesiana "tau-tau" e in seguito all'inglese "tattoo" da cui in italiano tradotto "tatuaggio".
Chi decide di farsi tatuare decide di compiere un atto di espressione definitivo, intimamente personale e spesso irrazionale e impulsivo. Infatti chi decide di farsi un tatuaggio quasi sempre sceglie dei segni o simboli che hanno un significato per lui e che in qualche modo rafforzino l'immagine che egli ha di sè. Il tatuaggio è quindi un gesto serio e profondo, ma allo stesso tempo anche un gioco come lo sono tutte le altre forme di decorazione del corpo.
Al mondo esistono tanti tipi differenti di tatuaggi. La diversità del disegno, dei colori e anche delle parti del corpo in cui vengono collocati è strettamente legata al motivo per cui si è deciso di farsi tatuare.

STORIA DEL TATUAGGIO

La storia dei tatuaggi ha delle radici antichissime.
Alcune mummie egiziane vecchie di più di 2000 anni sono state rinvenute con dei tatuaggi.
Sono stati ritrovati tatuaggi anche su un uomo ritrovato al confine tra Italia ed Austria qualche anno fa col corpo congelato e mummificato risalente a circa 3000 anni fa.
Anche sui testi degli antichi Greci, dei Galli, dei Bretoni e persino nella Bibbia si fa riferimento ai tatuaggi che quindi sono antichi come la storia stessa dell'uomo.
La parola Tattoo deriva dal Taitiano "tattau" che significa "segnare". Proprio i Polinesiani più di qualsiasi altro popolo contribuirono all'evoluzione (e successivamente alla diffusione) del tatuaggio nel mondo.
Quando James Cook, il famoso esploratore inglese tornò dalla sua spedizione nel pacifico raccontò a tutti di questi strani segni che gli indigeni polinesiani si facevano disegnare sulla pelle e ben presto essi divennero un simbolo di esotismo in tutta l'Europa di quegli anni.

IL SIGNIFICATO DEL TATUAGGIO

In culture differenti, i tatuaggi hanno ed hanno avuto un significato differente.
I polinesiani associavavano quest'arte di decorazione del corpo alle loro credenze tribali e religiose.
I tatuaggi (realizzati secondo delle cerimonie religiose molto elaborate), avevano lo scopo di raccontare e testimoniare i passaggi fondamentali della vita di una persona: la tribù di appartenenza, il rango sociale, lo stato coniugale di un individuo.
Ai tempi dei romani erano usati per riconoscere gli schiavi ed i fuorilegge. Appartenere ad una di queste categorie rimaneva quindi un segno indelebile per tutta la vita.
Gli esploratori (in particolare i marinai) li usavano ai tempi delle colonizzazioni Inglesi come ricordo e testimonianza dei propri viaggi e delle proprie avventure per il mondo.
Oggi, avere un tatuaggio significa per alcuni seguire la moda e decorare il proprio corpo principalmente per un fatto estetico e nulla più. Per altri invece i tatuaggi sono un modo per comunicare e rivelano gli aspetti più profondi del proprio carattere.

LE TECNICHE DEL TATUAGGIO

Il tatuaggio si è quindi evoluto e differenziato nelle varie epoche, così come le tecniche ad esso connesse.
In passato erano particolarmente diffuse quelle basate sulla puntura e sulla cucitura.
Il tatuaggio per puntura consisteva nel tracciare il disegno sulla pelle, con un pennello o ricorrendo a stampini incisi, e successivamente nel praticare delle punture molto vicine tra loro mediane un ago intriso della sostanza colorante preferita.
Il tatuaggio per cucitura consisteva, invece, nel far scorrere sotto la pelle un filo imbevuto di colorante facendo attenzione a seguire le linee del disegno precedentemente tracciato.
I metodi utilizzati oggi sono tre: samoano, giapponese ed americano.
  • La tecnica samoana, per ora non rappresentata in Italia, introduce l'inchiostro sotto la pelle per mezzo di un bastoncino cavo e appuntito, che provoca un notevole dolore.
  • La tecnica giapponese prevede che gli aghi siano fatti entrare nella pelle obliquamente, con minor violenza, ma comunque in modo abbastanza doloroso.
  • La tecnica americana ricorre ad una macchinetta elettrica ad aghi, che determina sensazioni calde, vibranti, ma non dolorose.
L'idea di base è quella di fargli compiere 2 semplici operazioni a ripetizione:
Caricare l'ago con l'inchiostro
Scaricare l'inchiostro sotto l'epidermide
La frequenza con cui un ago effettua queste operazione va dalle 50 alle 3000 volte al minuto e dipende dal tratto che si sta usando e dal disegno stesso che si sta realizzando.
Anche gli aghi hanno un ruolo importante nel tatuaggio e possono avere larghezze differenti a seconda del tratto da eseguire (il contorno, la sfumatore, l'ombreggiatura o la colorazione).

PIERCING

Il piercing è una perforazione della pelle e dei tessuti, nella quale viene applicato all'interno del foro un oggetto in metallo.
I piercing si possono fare in qualsiasi parte del corpo, anche se ci sono delle parti preferite tipo le narici, le labbra, l'arco sopraccigliare, i capezzoli e persino i genitali.
Il piercing era assai diffuso nelle società antiche.
Nell'Egitto dei faraoni, ad esempio, era riservato alle persone di rango reale ed era invece proibito alle persone comuni;
nell'antica Roma, era un segno distintivo del coraggio: i soldati erano soliti applicarsi anelli ai capezzoli per dimostrare il proprio valore.
Nelle società occidentali odierne la pratica del piercing è stata dapprima un segnale di ribellione al conformismo e in seguito si è trasformata in una moda estetica.
Verso il 1970 gli esponenti del movimento punk utilizzarono il piercing come segno di appartenenza al gruppo e di rottura con le tradizioni e i valori della società borghese; a partire dalla metà del 1990 è divenuto quasi esclusivamente un ornamento estetico.
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